Bruno Magli: al via il piano di espansione

Cinquanta milioni di euro in tre anni per ampliare la rete commerciale, puntare sul Giappone e potenziare il settore degli accessori. Sono questi gli obiettivi del gruppo bolognese Bruno Magli dopo il passaggio di proprietà, a inizio anno, dalla famiglia Magli al fondo Opera. L’investitore istituzionale, specializzato in partecipazioni in aziende del made in Italy, ha deciso di sfruttare al massimo le potenzialità del brand della pelletteria attraverso un riassetto societario e un importante piano di investimenti. Entro novembre le sei società, che appartenevano a diversi rami della famiglia Magli e che sono state acquistate da Opera, diverranno parte di un gruppo con a capo la Bruno Magli Spa. Nello stesso periodo verrà inaugurato a Firenze il primo di una nuova serie di negozi monomarca. Particolarmente ambizioso è infatti il piano di aperture che prevede di portare a quota cento il numero delle insegne (attualmente sono 65, di cui 25 in Italia e 40 all’estero) e di essere presenti in forze nelle più importanti piazze del mondo. Il piano prevede inoltre di potenziare l’export, che già rappresenta il 72% del fatturato del gruppo (86 milioni di euro nel 2001), puntando in particolare al Giappone, cui sarà destinato il 40% degli investimenti previsti. L’obiettivo per il triennio è di far crescere nel Sol Levante la percentuale di fatturato generato dal 6-7% al 30%. La società ha inoltre previsto di sviluppare ulteriormente il settore degli accessori (borse, foulard, capi in pelle) passando, nello stesso periodo, dal 10% della produzione al 30%.
e.a.
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