Bruno Pfalzgraf, nuovo vice-presidente Europa per Dockers, illustra le mutate strategie

Bruno Pfalzgraf, nominato di recente vice-presidente Europa del brand Dockers, illustra il riancio del marchio. Tornare alle radici del brand, ampliare la gamma colori e lavorare sui tessuti: sono queste le linee guida dell’operazione.
42 anni, francese, laureato alla Business School di Strasburgo, Bruno Pfalzgraf ricopre anche da circa tre anni la carica di vice-presidente Europa per Levi’s Signature, label rivolta alla distribuzione di massa per ora presente, a livello europeo, in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, mentre si punta ad approdare in Italia e in Spagna.
“Abbiamo ribaltato del tutto la linea – spiega Bruno Pfalzgraf a fashionmagazine.it parlando di Dockers -. Abbiamo puntato a ‘iniettare’ prodotti dai prezzi più elevati, eliminando la linea Blue Label, di target più basso”. Il tutto mantenendo un forte legame con il passato storico del marchio. Non a caso, sull’etichetta, accanto a Dockers compare anche la scritta San Francisco.
Sul top level è stato reinserito lo storico pantalone K1 in tela Cramerton, nato nel 1932. In secondo luogo è stata ampliata la gamma di colori, 9 in tutto. E poi è stato effettuato un grande lavoro sui tessuti, usando cotoni di tutti i tipi, all’insegna della morbidezza. Accanto ai pantaloni, c’è anche un’offerta di short e camicie. Per ora la collezione Dockers è declinata solo al maschile, con prezzi che partono dai 75 euro per arrivare ai 150. È in atto anche una politica di pulizia distributiva, che in Italia porterà a fare a meno di un terzo dei negozi. Per fine luglio, intanto, è previsto il trasferimento della sede europea da Amsterdam a Bruxelles, dove si trova l’headquarter di Levi’s nel Vecchio Continente, in modo da centralizzare la gestione del brand Dockers in questo territorio.
c.me.
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