Bulgari: balzano gli utili, ma scendono lievemente i ricavi

Un 2003 con profitti brillanti per Bulgari, che ha però visto scendere i ricavi. Il gioielliere romano ha, infatti, archiviato l'ultimo bilancio con una crescita degli utili del 21%, raggiungendo quota 92 milioni di euro, a fronte di una flessione del fatturato, pari al 2%. A bilanciare la forte caduta del mercato mediorientale sono state le vendite realizzate nell'area del Sud-est asiatico.
Il giro d'affari del gruppo quotato alla Borsa di Milano è passato, dunque, da 773,6 milioni di euro del 2002 ai 759,3 milioni dell'anno appena concluso, registrando così un leggero decremento dell'1,9% (a tassi costanti di cambio il fatturato sarebbe cresciuto del 5%). La flessione ha colpito quasi tutti i mercati, in particolare gli Stati Uniti (-6,2%) e il Medio Oriente (-24,6%), mentre a sostenere le vendite è stato l'Estremo Oriente, con il Giappone cresciuto dello 0,9% e i Paesi del Sud-est asiatico che hanno avuto incrementi del 7,5%. Tranne gli orologi, il cui fatturato (244,2 milioni di euro) è sceso del 16,6%, tutte le altre categorie di prodotto hanno registrato un aumento.
Il significativo incremento, invece, a livello di profitti del gruppo "è stato possibile grazie a un più attento controllo dei costi non operativi e a una riduzione degli oneri finanziari". Buone anche le performance per quanto riguarda il risultato operativo, passato da 107,6 milioni di euro nel 2002 a 116,9 milioni di euro nel 2003, con una crescita del 9% rispetto all'esercizio precedente. Decisiva, per tale aumento, è stata un'attenta attività di ottimizzazione di tutti i processi operativi, iniziata l'anno prima e proseguita anche per l'intero 2003, che ha portato a una riduzione di tutti i costi operativi, a eccezione delle spese promozionali e pubblicitarie.
"Benché l'attuale contesto geo politico sia ancora incerto - ha commentato Francesco Trapani, amministratore delegato del gruppo Bulgari - sono comunque fiducioso che il 2004 potrà rivelarsi un anno di ulteriore espansione, anche grazie al lancio di nuovi e straordinari prodotti".
Intanto, il consiglio di amministrazione, oltre ad aver approvato il bilancio del 2003, ha anche accettato la proposta di distribuire un dividendo unitario di 0,11 euro rispetto a 0,074 euro dello scorso esercizio (+49%).
v.s.
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