Bulgari: la famiglia mette in vendita quasi il 2% del capitale

Titolo Bulgari con segno meno nella seconda parte della seduta odierna di Piazza Affari, mentre si concretizzano le voci che vedono la famiglia fondatrice cedere circa l’1,9% del capitale del gruppo del lusso. Si stima che l’incasso derivante dall’operazione superi complessivamente il valore di 50 milioni di euro.
Come spiega un comunicato, Paolo e Nicola Bulgari, rispettivamente presidente e vice presidente della società, nonché azionisti e membri del patto di sindacato, hanno venduto 5,9 milioni di titoli a investitori istituzionali italiani e stranieri, “per finanziare progetti di natura personale”.
Francesco Trapani - amministratore delegato del gruppo romano, azionista, membro della famiglia e del patto di sindacato – ha dato il suo assenso alla vendita, “dopo aver verificato che l’operazione non comporta conseguenze circa il controllo dell’azienda, e sicuro che non avrà effetti sulla politica industriale e sulla politica dei dividendi della società”.
“A seguito della vendita - precisa la nota - il patto di sindacato continua a detenere la maggioranza assoluta del capitale sociale, con una quota pari a circa il 51,9%”.
Poco dopo le 16 di oggi, alla Borsa di Milano, le azioni Bulgari segnano –2,6% e passano di mano a 8,64 euro per azione, realizzando uno dei maggiori ribassi dei titoli dell’indice S&P/Mib: forse un cedimento sulla scia della notizia odierna ma anche l’occasione, per alcuni investitori, di prendere profitto. Appena ieri, infatti, il titolo chiudeva la seduta con un rialzo di oltre il 2%, mentre le performance a uno e sei mesi risultano rispettivamente +6,5 e +9,4%. Da inizio anno il titolo Bulgari vanta un progresso di oltre 20 punti percentuali.
e.f.
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