Buone notizie da Altagamma: nel 2004 la crescita dei consumi del settore è del 5%

Dopo la battuta d’arresto del 2002 e la flessione del 4,4% del 2003, i consumi dei beni di alta gamma nel 2004 hanno ricominciato a crescere, mettendo a segno un +5%. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Altagamma, presentato oggi a Milano, a Palazzo Mezzanotte.
L’Osservatorio, nato nel 1999 e condotto in collaborazione con Bain&Company su 200 marchi internazionali e 500 imprese, consente un interessante raffronto degli ultimi 5 anni: dal picco del 2000, che chiudeva un decennio di espansione costante con incrementi fino all’8/10% annui, siamo scesi lo scorso anno a una stima del consumo mondiale di beni di alta gamma pari a 127 miliardi di euro.
Leader nell’offerta sono Italia e Francia, che mantengono il presidio della fetta più grande con un 28% circa a testa. Cresce, tuttavia, la concorrenza americana, diventata più aggressiva grazie alla debolezza del dollaro e alla buona penetrazione sui mercati asiatici.
Claudia d’Arpizio, partner Bain&Co., ha affermato che “le buone notizie per il 2004 sono imputabili alla ripresa del mercato americano, ma soprattutto al buon andamento dell’area asiatica: Cina in testa, ma anche Giappone, che hanno ricominciato a tirare”.
Stagnazione (in alcuni Paesi contrazione) nella vecchia Europa, che tuttavia continua ad assorbire un buon 34% dei consumi mondiali, mentre l’America pesa per il 31% e il Giappone per il 16. In Italia il mercato ha sofferto anche per la mancanza di turisti.
Per il 2005, come ha spiegato Armando Branchini, segretario generale di Altagamma, si confermano prospettive negative per i mercati europei e maggior dinamismo nelle altre aree. La ricetta suggerita? Arte più scienza, ovvero intuizione creativa, qualità di prodotto, innovazione nella collezione ed eccellenza distributiva.
t.m.
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