Burberry: crescita a doppia cifra per ricavi e utili annuali

Un’annata straordinariamente brillante per Burberry, come l’ha definita il chief executive Rose Marie Bravo commentando il bilancio preconsuntivo. Il gruppo del lusso chiude l’esercizio fiscale con una crescita del fatturato del 14% e un aumento dell’utile per azione del 28%. Positivo l’outlook per l’anno fiscale in corso, supportato dal riscontro di interesse per le collezioni autunno-inverno 2004.
Al 31 marzo 2004 il turnover del gruppo inglese è salito a 675,8 milioni di sterline (+15% a cambi costanti), mostrando un incremento a due cifre contemporaneamente del segmento retail (+13%), di quello wholesale (+14%) e delle licenze (+15%). L’ebita (utile operativo prima dell’ammortamento dell’avviamento e dei proventi straordinari) si è attestato a 141,2 milioni, realizzando un balzo del 21%, mentre l’utile per azione ha raggiunto i 18,1 pence (+28%).
Durante lo scorso esercizio Burberry si è reso protagonista dell’apertura di nove store diretti. Il gruppo ha puntato inoltre sui mercati emergenti (Cina, Russia e Medio Oriente), con opening in franchising e in concessione e sull’intensificazione delle attività di brand management in Giappone. A livello di prodotto, le strategie della società si sono focalizzate sull’incremento dei contenuti stilistici e su una maggiore coesione tra le varie linee.
e.f.
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