Burberry: i ricavi del quarter balzano del 22%, trainati dagli accessori

Nel trimestre che si è concluso lo scorso 30 giugno le vendite di Burberry hanno raggiunto quota 211 milioni di sterline, con un + 22% (a cambi costanti) rispetto ai 167 milioni dell’analogo periodo 2007. Incrementi a doppia cifra sia per il canale retail che per quello wholesale: bene l’Europa, le Americhe, l’area Asia-Pacifico e i mercati emergenti. Male la Spagna (-14%).
Tutte le categorie di prodotto (menswear, womenswear, non-apparel e childrenswear) hanno registrato performance soddisfacenti: il segmento retail - che ha totalizzato più della metà dei ricavi del periodo - è cresciuto del 14% (+19% a cambi correnti), mettendo in evidenza il forte contributo ai ricavi della componente non-apparel. Il Nordamerica, nonostante la congiuntura sfavorevole, si è riaffermata come la regione più dinamica, mentre in Europa - sempre a parità di perimetro distributivo - Francia e Germania hanno in parte controbilanciato la continua debolezza del mercato spagnolo. Il canale wholesale, grazie ai miglioramenti della supply chain - sourcing, logistica e distribuzione - messi a punto dal gruppo, ha riportato un progresso del 43% (a cambi costanti) sul 2007.
“Sono contenta di questo inizio anno di Burberry, considerando il crescente contesto competitivo. È un momento positivo per il nostro marchio, guidato da innovazioni di prodotto e da un management attento”, ha sottolineato Angela Ahrendts, ceo del luxury brand britannico.
d.p.
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