Burberry: prepara lo sbarco a Mosca e chiude il semestre in crescita

Semestre brillante per Burberry. La società inglese quotata alla Borsa di Londra ha chiuso i primi sei mesi dell'anno fiscale 2003/2004 con una crescita del fatturato pari al 17%. Le vendite al dettaglio, che rappresentano il 33% dell'intero giro d'affari, sono aumentate del 25% grazie anche all'opening di nuovi store. Rimane confermato il piano di aperture previsto per la seconda parte dell'anno.
"Le ottime performance raggiunte dal gruppo sono riconducibili a un generale miglioramento, iniziato alla fine del primo trimestre - ha spiegato Rose Marie Bravo, amministratore delegato di Burberry -. Gli investimento effettuati sul retail, l'espansione geografica portata avanti finora e lo sviluppo di strategie sul prodotto hanno dimostrato di essere stati efficaci". "Con questi presupposti - ha proseguito l'a.d. - riteniamo che Burberry chiuderà l'anno in linea con le previsioni".
A trainare le vendite retail del primo semestre, conclusosi il 30 settembre, è stato soprattutto l'andamento del mercato americano, mentre la crescita del 14% registrata dalle vendite wholesale è stata guidata soprattutto dal successo commerciale della collezione autunno/inverno 2003/2004. Il fatturato derivante invece dalle licenze è salito del 15%.
Dopo l'inaugurazione in questi sei mesi del primo store a Milano, del secondo a Las Vegas e del corner da Tyson in Virginia, altri sette nuovi punti vendita verranno avviati nella seconda parte dell'anno. Il tour degli opening toccherà Hong Kong, Singapore, Kuala Lampur, la Malesia, Melbourne e di nuovo Tokyo con un flagship. Il settimo monomarca sarà invece aperto all'inizio del 2004 a Mosca al 10 di Stoleshnikov in collaborazione con il franchisee Jamilco Zao. Si tratta della prima boutique Burberry in Russia, mercato con un grande potenziale di crescita per la griffe inglese.
v.s.
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