Burberry: record di vendite ma l'anno chiude in perdita

Nonostante abbia superato per la prima volta il miliardo di sterline di giro d'affari, nel fiscal year chiuso il 31 marzo il gruppo del lusso Burberry ha registrato una perdita ante-imposte pari a 16 milioni di sterline, dai 196 milioni di profitti lordi dell'anno prima. Il dividendo resta fissato a 12 pence per azione, dai 10,5 pence precedenti (nella foto, la nuova sede londinese nella Horseferry House).
La società, che a inizio mese ha inaugurato il sesto negozio a Pechino (vedi fashionmagazine.it del 5 maggio), ha concluso l'esercizio con un progresso del 20,7% dei ricavi (+7% a cambi costanti), raggiungendo quota 1,2 miliardi di sterline (oltre 1,3 miliardi di euro). Una performance messa a segno in un periodo, il 2008/2009, che si è rivelato come uno dei più “challenging” per il settore lusso, come ha sottolineato il ceo Angela Ahrendts. Nell'anno, le vendite retail hanno registrato un +14%, mentre quelle wholesale hanno segnato un +2%. In più, il segmento non apparel è cresciuto del 12%, arrivando a rappresentare ormai un terzo del fatturato totale del gruppo britannico. Particolarmente soddisfacente il business del childrenswear che è cresciuto di oltre il 50%, mentre womenswear e menswear hanno messo a segno, rispettivamente, un +6 e un +5%.
Il ceo, lo ricordiamo, ha varato un piano che prevede un risparmio annuale di costi pari a 50 milioni di sterline, grazie a investimenti nella supply chain, nell'IT e in nuove infrastrutture, ma anche a “ristrutturazioni” in Spagna e Regno Unito. La stampa inglese parla infatti del taglio di 290 addetti nel Regno Unito e di altri 250 in Spagna, in seguito allo stop produzione della linea Thomas Burberry.
e.f.
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