Burberry: ricavi quarterly in aumento, a livello retail e wholesale

Burberry Group chiude il terzo trimestre fiscale con un fatturato di 380 milioni di sterline (circa 433 milioni di euro), in rialzo del 15% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le vendite al dettaglio, in particolare, hanno realizzato un +17%, mentre quelle wholesale sono salite dell'11%.
Sulla base di queste performance, il ceo Angela Ahrendts ha anticipato che l'esercizio dovrebbe chiudere con utili ante imposte sulla parte alta del range stimato dagli analisti (tra 175 e 200 milioni di sterline, come emerge dalla stampa britannica).
Sul fronte retail, i ricavi del trimestre chiuso il 31 dicembre sono aumentati del 16% a cambi costanti, per un totale di 249 milioni di sterline, con un +6% derivante dall'apertura di nuovi spazi (+10% la crescita a periodi comparabili). A sostenere il giro d'affari sono stati soprattutto i segmenti outerwear e non-apparel. Inoltre, il gruppo inglese fa sapere di avere ottenuto buone performance dalle vendite full price della collezione autunno-inverno. A livello di mercati, Burberry ha messo a segno incrementi a doppia cifra (a periodi comparabili) in Europa e Asia-Pacifico, guidati rispettivamente dal Regno Unito e da Hong Kong. A cifra singola la crescita nelle Americhe, mentre a proposito del critico mercato spagnolo, il management parla di una crescita marginale in un contesto che resta interlocutorio.
Nel quarter Burberry ha aperto cinque store e stima che la superficie di vendita salirà del 6% nella seconda metà dell'esercizio (rispetto allo stesso periodo di un anno prima) e fra l'8 e il 10% per la fine dell'anno fiscale.
I ricavi trimestrali wholesale hanno raggiunto quota 105 milioni di sterline, in salita del 5% a valute costanti, mentre quelli derivanti dalle licenze, pari a 26 milioni, sono cresciuti del 22% a cambi correnti, sulla scia del rafforzamento delle yen (-3% a cambi costanti).
e.f.
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