C.L.A.S.S. al Fashion Summit di Copenhagen

In concomitanza con la Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente, al via a Copenhagen il 7 dicembre, anche la moda si attiva in nome della sostenibilità: mercoledì prossimo, infatti, la capitale danese ospita Fashion Summit, manifestazione che prevede una competizione tra 20 giovani designer dei Paesi nordici. I tessuti, tutti eco-friendly, sono italiani, messi a disposizione da aziende coordinate dalle showroom C.L.A.S.S..
La sede principale di C.L.A.S.S. (Creativity, Lifestyle and Sustainable Synergy) si trova a Milano, quartier generale della sua ideatrice Giusy Bettoni. Ma altri avamposti sono stati aperti a Londra e New York (prossimamente anche a Tokyo), per creare un punto di raccordo e di riferimento per le aziende tessili, della moda e dell'arredo impegnate in una gestione etica del processo produttivo. Il 9 dicembre, sul palcoscenico dell'Opera di Copenhagen, saliranno i modelli di brand come Boas (Islanda), Ann Kristine Dahle (Norvegia), Iloa (Finlandia) e Stine Goya (Danimarca), nomi ancora sconosciuti ai più, soprattutto nell'Europa meridionale, ma estremamente attuali, anche perché intendono la ricerca anche come scelta di materiali amici dell'eco-sistema.
A questi talenti emergenti, imprese del nostro Paese quali Boselli E. & C., Filpucci, Italdenim, Marioboselli, Olimpias, Serikos e Zignone (solo per citarne alcune) hanno fornito filati e tessuti made in Italy, di comprovata qualità e soprattutto realizzati secondo criteri sostenibili.
Al Fashion Summit, organizzato da Nice (Nordic Initiative, Clean and Ethical), è prevista la partecipazione di 600 "addetti ai lavori", che saranno coinvolti anche in seminari e altre iniziative di riflessione e sensibilizzazione.
a.b.
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