Cacharel si libera degli outlet e della divisione maschile

Cacharel prosegue il piano di ristrutturazione e trova i fondi per coprire le perdite. Jean Bousquet, fondatore della griffe, ha infatti deciso di vendere gli outlet e di cedere il marchio, per quanto riguarda il menswear, al gruppo turco Turc Aydinli per i Paesi dove quest’ultimo possedeva la licenza da 14 anni.
L’operazione è finalizzata a risanare il deficit della maison francese – che solo nel 2009 ha perso 3,3 milioni di euro (vedi fashionmagazine.it del 22 gennaio) - recuperando i 9,2 milioni necessari per salvare l’azienda.
Scartate le ipotesi di aprire il capitale a investitori e di ricorrere a un intervento bancario, l’ormai ottantenne “patriarca” della griffe ha pensato di alleggerire la società, vendendo gli outlet e affidando la divisione maschile al licenziatario storico del menswear Cacharel, ossia a Turc Aydinli, per Russia, Turchia, Libano, Siria, Iran, Irak, Ucraina, Kazakistan e Azerbaigian.
All’insegna della continuità, invece, il settore profumi: Cacharel ha infatti rinnovato il sodalizio con L’Oréal fino al 2020. Mentre l’accordo con Aeffe, che dal novembre dello scorso anno produce e distribuisce il pret-à-porter femminile, scadrà un anno prima.
a.t.
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