Cala la produzione nel distretto tessile biellese

I dati provvisori diffusi dalla Camera di Commercio di Biella indicano una pesante riduzione della produzione industriale biellese (-18,9%) nel corso del quarto trimestre 2008. I commenti di Gianfranco De Martini e di Luciano Donatelli.
"Si tratta del peggior risultato degli ultimi dieci anni, che va a sommarsi ai cali continui registrati in passato" ha affermato Gianfranco De Martini, presidente dell’ente camerale, che rileva “una profonda trasformazione in atto nel distretto”.
Nulla di buono anche dal fronte dell'Unione Industriale Biellese, che ha interpellato le aziende associate. Oltre la metà (52,5%) vede la produzione globale in progressivo calo: un risultato quasi doppio rispetto a tre mesi fa. Ancora pessimismo per gli ordinativi, con il 61,3% di segnalazioni di una diminuzione, e anche per gli incassi: in questo caso il 67,5% delle imprese lamenta ritardi. Il ricorso alla cassa integrazione è previsto dal 53,8% degli interpellati, contro il 31,5% del trimestre scorso e del 32,7% di sei mesi fa.
“La situazione biellese – dice Luciano Donatelli, presidente Uib – è meno drammatica di quella di altri distretti, ma occorrono interventi urgenti per salvaguardare il savoir faire delle imprese”. Continua intanto l’impegno dell’Uib con Confindustria per limitare la stretta creditizia delle banche sulle aziende, mentre in sede Ue continua la battaglia sul fronte del "Made In". La Camera di Commercio di Biella si sta muovendo per mettere a disposizione dei fondi (alcuni milioni di euro) a garanzia per le imprese, per far decollare a breve il Polo di Innovazione Tecnologica e per promuovere attraverso Itf (Italian Textile Fashion) la tracciabilità volontaria, in modo da dare ai consumatori una garanzia di trasparenza dell’intero processo produttivo di un capo di abbigliamento.
m.f.
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