Calendari: Parigi non cambia le sue date. Lontano l'accordo sulle sfilate di settembre

Resta lontano l'accordo tra le capitali della moda sulle scadenze delle prossime sfilate. Si è infatti registrato il no secco da parte della Chambre Syndicale du prêt-à-porter des Couturiers et de créateurs de Mode sulla possibilità di modificare le date della manifestazione parigina di settembre per il 2013 e 2014. Questa decisione conferma il conflitto creatosi con il Cfda, che organizza gli show newyorkesi e che vorrebbe far slittare i calendari di una settimana.
Ad aprire alla possibilità di applicare la regola del "second thursday" sulle date del secondo semestre 2013 e 2014 era stata la Camera Nazionale della Moda Italiana, a patto però che la Camera parigina fosse d'accordo sullo slittamento e che gli americani accorciassero di un giorno il proprio calendario, per dare più spazio alle collezioni maschili della settimana della moda di Londra. Il doppio no dei francesi e del Cfda, che non vuole ridurre la sua durata in favore degli inglesi, rende la situazione sempre più complicata. Il rischio è addirittura che dal 2013 si vada verso una sovrapposizione tra le fashion week di New York e Londra.
an.bi.
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