Calo a cifra doppia per la filatura italiana

L'industria italiana della filatura archivia un 2008 deludente: i ricavi, a circa 2,9 miliardi di euro, segnano una flessione di oltre il 10% in base alle stime di Smi elaborate in occasione del salone Pitti Immagine Filati (partito ieri con la sua 65esima edizione). Su questa discesa pesa il -10% della componente laniera, il cui fatturato si riduce a 2,3 miliardi di euro.
Le esportazioni dei filati in lana scendono invece del 15,5% a 618 milioni. Il principale mercato di destinazione di questo prodotto, Hong Kong, ha acquistato il 19,5% in meno di filati lanieri, ma pesano anche i tagli di buyer come Regno Unito (-26,6%), Spagna (-20,4%) e Cina (-26,4%). La filatura laniera mantiene in attivo il saldo commerciale, che tuttavia passa dai 309 milioni del 2007 a 208 milioni.
Quanto ai filati in cotone, il giro d'affari 2008 diminuisce dell'11,9% a 533 milioni di euro, mentre le esportazioni segnano un vistoso -22% (da -1%) a 230 milioni. L'export cresce solo verso la Croazia (+16%), ottava nella lista dei più importanti clienti. Le contrazioni più vistose (oltre il 30%) riguardano invece la domanda di Spagna, Ungheria e Turchia. Il maggior compratore, la Germania, segna un -7,1%. L'interscambio dell'industria cotoniera risulta negativo per 115 milioni di euro, da -130 milioni di due anni fa.
e.f.
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