Calzature e pubblicità: nel 2005 l’investimento sale del 16,6%

Ammonta a 53,2 milioni di euro la spesa in pubblicità, sulla stampa italiana, dei principali brand delle calzature sul mercato. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Pambianco Strategie d’Impresa, dove Geox si colloca al primo posto nella ripartizione degli investimenti per marchio (2,8 milioni di euro in valore).
Dopo la “scarpa che respira” vengono Fratelli Rossetti (1,6 milioni) e, tra le linee di questo stesso gruppo, Flexa (1,5 milioni). Seguono, tra i primi dieci, Merrell, Cesare Paciotti, Tod’s, Lea Foscati, Samsonite Footwear, Valleverde e Salvatore Ferragamo.
L’analisi della società di consulenza milanese prende in esame 364 label. Da un confronto omogeneo con il 2004, che tiene conto delle performance di 201 etichette, l’incremento di spesa è pari invece al 14%. Se si esaminano gli investimenti dei primi 100 marchi soltanto (pari al 92% del totale), la crescita sale al 23%. Per i rimanenti 101 si è verificato invece un calo del 38,2%. “Ciò significa - commentano i ricercatori - che i grandi nomi continuano a investire pesantemente, mentre chi investiva poco nel 2004 ha ulteriormente ridotto il budget da destinare in pubblicità”.
La categoria che ha assorbito maggiori quote è quella dei settimanali (56,3% del totale), inseguita dai mensili e dai quotidiani (59 le tastate prese in esame). Panorama spicca per il valore degli investimenti attratti (4,4 milioni di euro), pari all’8,2% del totale, cui seguono Io donna e La Repubblica.
Da un confronto fra il footwear e gli altri settori della moda emerge che l’abbigliamento femminile è il segmento più pubblicizzato (15,9% degli investimenti). In seconda e terza posizione si collocano rispettivamente lo sportswear (14,9%) e gli orologi (11%). Quarte le calzature (10,9%) vicine anche ai profumi e gioielli (10,7% ciascuno). Sono più distanziati pelletteria (7,8%), cosmetici (5,8%), menswear (5,6%), occhiali (4,2%) e, in coda, l’abbigliamento bimbo (2,3%).
e.f.
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