Calzature: la Cina fa ricorso contro l’Ue, intanto a Milano si parla di sicurezza

La Cina ha avviato presso l’organizzazione mondiale per il commercio una procedura contro l’Unione Europea per pratiche commerciali scorrette a causa dei dazi applicati sull’import di footwear dalla Cina. Restando in tema di calzature, si è svolto ieri a Milano il convegno Anci sul tema antinfortunistico: è emerso che un lavoratore su tre non indossa scarpe di sicurezza.
La disputa sollevata dal colosso asiatico fa riferimento alla decisione presa lo scorso dicembre dell’Ue di prorogare di altri 15 mesi i dazi sull’import di scarpe cinesi e vietnamite, al fine di tutelare i produttori europei. Per Pechino, però, la misura rappresenta una mossa protezionistica che va contro il libero scambio delle merci.
Si è svolto nel frattempo ieri, nell’ambito della manifestazione fieristica del progetto e delle costruzioni Made Expo (presso la Fiera Milano Rho) l’incontro “Le calzature di sicurezza in Italia”, organizzato da Anci. Secondo Giuseppe Piazzolla, coordinatore del Comitato Calzature Sicurezza dell’ente, “il loro utilizzo è ancora poco diffuso e spesso quelle indossate sono poco utili, perché vecchie e non più efficaci".
m.g.
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