Calzature made in France: il governo va in aiuto alle imprese

Il governo francese corre in soccorso della sua prestigiosa filiera calzaturiera, che sta attraversando una pesante crisi. In particolare, saranno sbloccati fondi destinati alla ricerca e all’innovazione. Colpito dalla recessione soprattutto il dipartimento della Drôme (nella valle del Rodano) dove, nella zona di Romans-sur-Isère, si concentrano alcuni dei produttori più titolati oggi in difficoltà.
Stiamo parlando di Stéphane Kélian, ormai in liquidazione giudiziaria e di Charles Jourdan, per il quale è stata pronunciata recentemente una procedura di risanamento giudiziario della durata di sei mesi. Le autorità locali non hanno usato mezzi termini, parlando di "cataclisma economico" per il distretto, da sempre fulcro della calzatura di lusso nel Paese d’Oltralpe. I lavoratori del settore sono passati dai 4.600 del 1968 agli 800 attuali. Più in generale la Francia, che produceva 155 milioni di paia di scarpe nel 1994, oggi è scaesa ad appena 53,3 milioni.
Il governo, come si diceva, ha promesso aiuti concreti. Il Centro Tecnico del Cuoio di Lione riceverà ad esempio la somma di 9 milioni di euro come contributo straordinario per la ricerca e la formazione. I produttori di calzature beneficeranno di sconti sulle imposte del 10%, che serviranno a finanziare il lancio delle nuove collezioni. Inoltre, potranno detrarre dalle tasse le spese di protezione dei diritti e del design dei modelli.
Il declino dell’industria francese della calzatura, cominciato una decina d’anni fa, è conseguenza della concorrenza della Cina. Solo quest’anno, le esportazioni di questo Paese verso la Francia sono aumentate del 40%. I dati sono eloquenti: 127 milioni di scarpe sono state importate nell’Esagono nel 2004 contro gli 83 milioni del ‘94. "Temo per il futuro della calzatura francese – ha detto Patrick Moniote, presidente della Federazione francese del settore – se si continua così, finiremo con il perdere il nostro ‘savoir-faire’ e la capacità di sviluppare nuovi marchi, brevetti e prodotti di qualità ".
g.p.
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