Calzature made in Italy: corre l'export nel 2011

L'andamento dell'industria calzaturiera italiana è stato positivo nel 2011: si è registrato un +4,8% in termini di produzione. Inoltre le esportazioni, che rappresentano l'80% del fatturato del settore, sono cresciute del 14%. Solo il mercato interno continua a essere in difficoltà. Per la prima volta inoltre, dopo molto tempo, anche il dato sull'occupazione (+1%) torna a far sperare, indicando che sono stati creati 700-800 nuovi posti di lavoro in questo comparto.
L'analisi per Paese dei flussi esportati mostra aumenti non trascurabili in valore nei primi tre mercati di sbocco (Francia +11%, Germania +8,8% e Usa +14%.), anche se, in termini di quantità, questi progressi si sono rivelati col passare dei mesi modesti (+2,4%, +1,9% e +2,8% rispettivamente). Segnali negativi arrivano da Spagna, Austria e Regno Unito (quest'ultimo malgrado un +4,4% in valore). Molto positivi invece i risultati conseguiti in Russia, con un +20% in valore e un +15,2% in volume, e soprattutto nel Far East: +20,1% in Giappone, +47% a Hong Kong e +85% in Cina (dati considerati in valore).
e.a.
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