Calzature: rinnovate le misure antidumping

Le misure antidumping per le scarpe in pelle e in cuoio provenienti da Cina e Vietnam sono state rinnovate per i prossimi 15 mesi: lo ha deciso il Consiglio dei Ministri dell'Ue. "Si tratta di una vittoria importante", ha commentato Vito Artioli, presidente dell'associazione italiana di categoria Anci e della Cec (Confederazione Europea dell'Industria della Calzatura).
A novembre il Comitato dell'Ue a 27 aveva votato contro la proroga, con 15 Stati contro e 10 pro (vedi fashionmagazine.it del 20 novembre). Ma già agli inizi di questo mese, in occasione del "working party on trade questions" tenutosi a Bruxelles, la situazione si era ribaltata (vedi fashionmagazine.it del 3 dicembre). Ora la conferma della proroga di una misura che, come ha sottolineato Artioli, "dà ragione alle giuste e legittime richieste delle realtà del calzaturiero, italiane ed europee, che hanno diritto a essere tutelate da pratiche competitive scorrette". "Non avremmo raggiunto questo traguardo strategico senza l'appoggio del vice ministro Urso, della rappresentanza del nostro Governo a Bruxelles e di Confindustria", ha aggiunto il presidente di Anci, che ha anche fatto notare come il provvedimento sia passato con 14 pareri a favore e 13 contrari. "Ma se si considera questo voto in termini di popolazione rappresentata da ogni nazione votante - ha puntualizzato - i favorevoli diventano una maggioranza di oltre il 62% dei cittadini del nostro continente: un ulteriore elemento, se ce ne fosse bisogno, a dimostrazione dell'importanza della decisione di oggi e di quanto abbiamo ottenuto".
a.b.
stats