Camera Moda, lettera aperta sul calendario

In una lettera "a tutte le case partecipanti a Milano Moda Donna", di cui riportiamo ampia sintesi, la Camera nazionale della moda spiega la polemica sul cambio di date deciso dalle sfilate di Londra e New York. Il 16 maggio si discutono le contromosse. "Desidero portare alla sua attenzione - si legge nel testo firmato dal presidente della Camera nazionale della moda Mario Boselli - la grave situazione venutasi a creare con la decisione assunta dagli organizzatori di 7th on Sixth di New York e della Fashion Week di Londra di scambiarsi le date del calendario, posticipandole a partire dal 12 settembre prossimo". Tale decisione comporterebbe, continua la lettera, "una sovrapposizione con il calendario di Milano Moda Donna, in quanto la loro richiesta prevederebbe che Milano iniziasse il 27 settembre anziché il 22 e, dal momento che i francesi, sentiti sull'argomento, hanno dichiarato che non intendono spostarsi, Milano ne farebbe le spese". Secondo quanto riportato da una corrispondenza allegata alla lettera, compreso un articolo, definito "corretto", del Sole-24 0re sulla questione, New York chiede di non sfilare tra l'8 e il 14 settembre, perciò a cavallo dell'anniversario dell'11 settembre, proponendo uno scambio di date con Londra e contemporaneamente un posticipo di Milano, "sfruttando" l'anniversario del tragico attentato alle Torri gemelle per riposizionarsi in maniera più competitiva nel calendario delle sfilate internazionali. Il presidente Boselli, infatti, nella lettera prende una decisa posizione sulla questione: "Sono convinto - prosegue - che questa manovra rappresenti in realtà la scelta di New York di abbandonare la scomoda posizione di apertura della stagione, da loro peraltro liberamente scelta qualche tempo fa". "Il Comitato di presidenza - continua la nota della Camera - si riunirà per discutere del problema il prossimo 16 maggio (giovedì, ndr) e, dal momento che la decisione che verrà presa riguarderà tutte le case che sfilano a Milano, ritengo con la presente di informarla sull'orientamento che potrebbe essere preso e, sul quale, la Camera desidera conoscere anche il suo pensiero". Seguono poi i due punti della strategia considerata dall'organo di via Gerolamo Morone: (primo) invitare gli americani a tornare a posizionarsi in coda a Parigi, come avveniva in passato, nel caso vogliano spostarsi rispetto alle loro date; (secondo) elaborare un calendario di Milano Moda Donna "forte" fin dai primi giorni, che dia un segnale inequivocabile al mercato e ai rappresentanti della stampa. La lettera conclude precisando come "tutto ciò non vuole significare mancanza di rispetto per le vittime degli accadimenti dell'11 settembre (siamo infatti disposti ad andare a testimoniare con la nostra presenza a New York la nostra partecipazione) ma dimostrare di non accettare strumentali decisioni che danneggerebbero, anche per il futuro, uno dei momenti più significativi del nostro Sistema Moda".
l.t.
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