Camera della Moda: due eventi a Napoli

Trasferta a Napoli per la Camera Nazionale della Moda Italiana che, in collaborazione con la Seconda Università del capoluogo campano (Dipartimento Ideas) e l'Unione Industriale locale, organizza oggi e domani due eventi volti a valorizzare la tradizione sartoriale e artigianale delle aziende campane.
Oggi è stata inaugurata a Palazzo delle Arti (Pan) la mostra "Handindustry", dedicata a Barba, Cesare Attolini, E. Marinella, Isaia, .It, Kiton, Luigi Borrelli, Rubinacci, Tesseci e Tramontano: un'iniziativa che rappresenta la seconda puntata di un progetto sul "made in Campania", partito durante le sfilate maschili milanesi del giugno scorso.
Domani Palazzo Partanna ospita il convegno "Fashion minds: la moda verso la ricerca: scenari, aziende, persone", con interventi di imprenditori ed esperti.
Questi appuntamenti rientrano nel più ampio contesto di "Ta Camp-Tessile abbigliamento in Campania", una sfida che vede coinvolto insieme a Cnmi il Ministero dell'Istruzione e della Ricerca: l'obiettivo è sostenere la competitività di un territorio ricco di storia e cultura, anche del vestire, individuando percorsi innovativi di sviluppo.
Come ha precisato il presidente della Camera, Mario Boselli, si tratta di "un'importante esperienza di integrazione della filiera, da monte a valle". Il Cavaliere rinnova l'invito alle aziende locali di eccellenza a partecipare a Milano Moda Uomo che, "grazie alla sua risonanza e visibilità internazionali, è certamente un luogo prestigioso dove potersi raccontare".
Cnmi ribadisce la propria presenza a Napoli con un'esposizione sui generis, inaugurata lunedì scorso al Museo Plart e aperta fino al 15 marzo: "Tutte le epoche vengono al pettine", un excursus di Andrea Branzi su uno degli oggetti di uso quotidiano a cui in genere non facciamo troppo caso, ma che racchiude in sé inaspettate potenzialità creative, trasformandosi all'occorrenza in scultura portatile, elemento decorativo o talismano. "Un omaggio alla bellezza spontanea di una donna, incerta tra il pettinarsi e lo spettinarsi", commenta il noto architetto.
a.b.
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