Camera della Moda: l’assemblea conferma Boselli ed elegge il nuovo consiglio direttivo

L’assemblea annuale dei soci della Camera della Moda, riunitasi oggi, ha accolto all’unanimità la designazione di Mario Boselli a presidente dell’associazione per il prossimo triennio. Ma se per il vertice ha vinto la continuità, un valzer di avvicendamenti si sono avuti in consiglio direttivo. In due casi all’insegna dei giovani. Fanno il loro ingresso, infatti, Lavinia Biagiotti Cigna e Francesco Martini Coveri.
Ma nel direttivo siedono d’ora in poi anche Michele Norsa, Tonino Perna, Maria Luisa Trussardi Gavazzeni e Carla Sozzani. Mentre lasciano Sergio Pea, Paolo Bandiera, Carlalberto Corneliani, Gianluigi Facchini, Stefano Festa Marzotto e Gianfranco Barizza.
Nella sua relazione all’assemblea, Mario Boselli ha invitato gli imprenditori presenti a guardare avanti con coraggio: esperti e analisti sono concordi, infatti, nell’affermare che il secondo trimestre del 2003 ha rappresentato il momento più duro in assoluto e, al tempo stesso, il punto di svolta e che ora il peggio è passato.
Nella sua analisi dell’anno passato, il cavaliere ha parlato di insoddisfazione e delusione in merito all’attenzione e al supporto ottenuto dalle istituzioni, eccezion fatta per l’ottima collaborazione instaurata con il Ministero per le attività produttive, nella persona del vice ministro Urso e della sua struttura. Un discorso a parte riguarda anche il Comune di Milano, che ha offerto la propria disponibilità alla Camera in diverse iniziative.
Per quanto concerne la gestione economica-finanziaria dell’associazione al servizio della moda italiana, il presidente ha ufficializzato i dati relativi al 2003: il risultato è stato pari a 382.506 euro, rispetto ai 114.400 preventivati (nel 2002 era stato pari a 190.854 euro).
Mario Boselli, infine, ha spronato gli associati, e coloro che in primis sono stati chiamati a proseguire l’impegno dell’organizzazione, con queste parole: “La Camera ora ha una base più solida e può e deve osare di più, perché l’agone è più duro e le sfide più difficili”.
e.a.
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