Carta di Carpi per la moda italiana: dieci obiettivi per sostenere il settore

È stata presentata ieri in occasione del convegno "Italia e Unione europea possono rinunciare al settore moda?" tenutosi alla sala dei Mori di Palazzo Pio a Carpi, la "Carta di Carpi per la moda italiana". Il documento contiene dieci percorsi-obiettivi per il sostegno e il rilancio del settore.
I dieci punti individuati dal Tavolo permanente del distretto tessile-abbigliamento di Carpi, per i quali viene richiesto il sostegno del governo, delle regioni e delle province, riguardano diversi ambiti come il lavoro e la formazione, la tutela dei prodotti italiani, la lotta alla contraffazione, la ricerca-sviluppo-innovazione e le azioni di promozione.
"Senza interventi di sostegno specifici - si legge nel testo presentato - è prevedibile attendersi un ulteriore riduzione occupazionale e una mortalità delle imprese piuttosto elevata. Sono necessari interventi di politica industriale che dovranno essere attuati ai diversi livelli, locale, regionale, nazionale ed europeo". "Tutto il sistema moda - prosegue il documento - deve continuare a essere uno dei perni dell'economia italiana, un forte elemento di coesione sociale per l’apporto reddituale che produce e per il rilevante contributo all’occupazione femminile, sia lavoratrici dipendenti sia imprenditrici, che registra il settore".
In particolare, nella carta si richiedono incentivazioni fiscali, piani di formazione per il sostegno delle figure professionali trainanti, incentivi alla modernizzazione degli stabilimenti industriali, l'istituzione del marchio "Full made in Italy" e la tutela dei prodotti realizzati in Italia attraverso l'obbligo di etichettatura e la realizzazione di un sistema di tracciabilità.
v.s.
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