Cavalli ci ripensa e sceglie il fondo Clessidra

Dopo avere detto no al private equity, sembra che Roberto Cavalli sia disposto a tornare sui propri passi. Fonti di stampa danno per imminente la firma del preliminare per la cessione di una quota di minoranza al fondo Clessidra Capital Partners, con il quale sarebbero state avviate trattative in esclusiva.
“Si tratta del 15, massimo 20% dell'azienda, non di più”, precisa lo stilista toscano sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore. L'obiettivo ultimo è però “quotarsi in Borsa fra tre o quattro anni”, come modo migliore per “cavalcare la ripresa, dopo questo momento di crisi economico-finanziaria internazionale”.
L'agenzia Reuters riporta inoltre, citando fonti vicine alla vicenda, che solo dopo la due diligence si saprà se il deal andrà a buon fine. Per il momento “c'è un contatto” e la parti “si piacciono”. Tuttavia resta difficile, allo stato attuale, capire se l'intesa potrà concretizzarsi, dopo il passo indietro di luglio, quando si parlava di una short list di pretendenti formata da Candover, Carlyle, Texas Pacific Group e Lion Capital. In discussione, si è detto più volte, la stima del valore della Roberto Cavalli (1,4 miliardi di euro pare fosse la cifra in gioco, relativamente al 100% della società).
Clessidra è una Sgr guidata da Claudio Sposito, ex a.d. di Fininvest e con 10 anni di esperienza in Morgan Stanley, con una dotazione di 820 milioni di euro e investimenti in aziende come Moby (trasporto marittimo), Gemina (infrastrutture), Sisal (giochi di intrattenimento e servizi), Sirti (infrastrutture reti di telecomunicazioni) e, tra le new entry, la banca dati Cerved. Il suo nome non è nuovo nelle cronache della moda: nei mesi scorsi è stata citata come potenziale interessata a It Holding (vedi fashionmagazine.it del 22 e 23 maggio).
e.f.
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