Cavalli: nulla di confermato su ipotesi di trattative con Clessidra alle fasi finali

Anche se la Roberto Cavalli Spa al momento non ha nulla da dichiarare in merito, la carta stampata ipotizza che la società abbia avviato le ricerche per arruolare un amministratore delegato in vista del raggiungimento di un'intesa con il fondo Clessidra. Tra i candidati si fa anche il nome di Michele Norsa.
La lista dei contattati elencherebbe nomi illustri del management della moda come Stefano Sassi, attuale ceo del Valentino Fashion Group, Gianni Gerbotto, direttore generale della Giorgio Armani e Gian Giacomo Ferraris, al momento a.d. di Jil Sander. Ma il manager più plausibile in lizza risulta forse Michele Norsa, passato dal vertice di Valentino Fashion Group e Valentino Spa alla guida della Salvatore Ferragamo nell'agosto 2006 con l'obiettivo di portare la griffe toscana alla quotazione (per l'andamento del 2008 vedi news di oggi). Un progetto che, a causa delle sfavorevoli condizioni di mercato sta slittando di anno in anno, mentre nella griffe fiorentina si starebbero imponendo sempre di più i discendenti del fondatore, Salvatore Ferragamo.
Quanto al raggiungimento di un'intesa per l'ingresso di Clessidra (interessato a rilevare una quota del 20%) nel capitale della Roberto Cavalli, si ipotizza un nuovo valore dell'azienda, intorno ai 700 milioni di euro, ben lontano dagli 1,4 miliardi emersi lo scorso anno e già allora supposti come motivo del mancato raggiungimento di un accordo con altri big del private equity. La Roberto Cavalli ha chiuso il 2008 con un valore della produzione di 161,4 milioni di euro (159,8 nel 2007): una cifra che vede le vendite in calo da 143 a 128 milioni e gli “altri ricavi” più che raddoppiati da 15,3 a 33,6 milioni, mentre non sono compresi quelli derivanti dalle licenze, in capo alla Roberto Cavalli Holding Bv. Il bilancio dello scorso anno si chiuso con una perdita di 1,85 milioni, dal precedente utile di 9,9 milioni.
e.f.
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