Cerruti: i sindacati dicono no ai tagli occupazionali

I sindacati si oppongono al piano di ristrutturazione di Cerruti che prevede il taglio di 100 posti di lavoro. Questo è, in sintesi, quanto emerge da un comunicato congiunto delle organizzazioni Filtea Cgil, Uilta Uil e Femca Cisl, che si riuniranno domani in assemblea con i 350 lavoratori del gruppo. Secondo quanto risulta a fashionmagazine.it, l'alleggerimento della struttura sarebbe finalizzato alla cessione in licenza dei marchi.
Ma per sapere qualcosa di più preciso sul futuro di Cerruti si dovrà attendere l'incontro di domani tra sindacati e dipendenti e poi l'assemblea del consiglio di amministrazione, fissato per il 12 maggio, che dovrà affrontare sia la questione dei tagli occupazionali sia il piano di ristrutturazione di cui si parla da mesi. Il programma, che dovrebbe permettere all'azienda di rilanciarsi, prevederebbe uno snellimento della struttura interna, in modo da consentire poi la cessione delle diverse linee in licenza.
A preoccupare gli interessati nella vicenda sono il pagamento del bond da 200 milioni in scadenza il prossimo luglio e la grave crisi di Fin.part che avrebbe coinvolto anche le altre società del gruppo. Secondo le organizzazioni confederali, infatti, il problema non riguarderebbe la realtà industriale, ma la non volontà di aprire una linea di credito in grado di scongiurare il pericolo imminente. Intanto, anche se la cassa integrazione non è stata ancora avviata, la mancanza di tessuti legata ai problemi di liquidità potrebbe portare a breve a un blocco degli impianti produttivi della Hitman, società produttrice di Cerruti.
v.s.
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