Chanel: la "navicella" progettata da Zaha Hadid atterra a Central Park

La "navicella spaziale" Chanel, con le opere di 15 artisti ispirate alla 2.55 bag di Madame Coco, è atterrata nel cuore di Manhattan. Anche se - ufficialmente - aprirà le sue porte iper-tecnologiche al pubblico lunedì 20 ottobre, da giorni sta suscitando l'interesse e la curiosità dei newyorker.
L'avveniristico progetto, fortemente voluto da Karl Lagerfeld e disegnato dall'architetto Zaha Adid, è in fase di montaggio in Central Park al Rumsey Playfield (70esima strada), nel cuore pulsante del polmone verde di New York, a due passi dallo shopping di lusso della Fifth Avenue (nonché dalla boutique della casa di moda francese).
La mobile art, progetto che coniuga architettura ed arte, nasce dal desiderio della maison di rompere le barriere proponendosi come avanguardia anche se, secondo International Herald Tribune, non è che un "very elaborate commercial".
Il percorso dello Chanel Contemporary Art Container ha già toccato Hong Kong e Tokyo e, quando terminerà l'avventura newyorkese (il 9 novembre), partirà alla volta di Londra, Mosca e infine Parigi (con arrivo previsto per il 2010): ai visitatori l'opportunità di vedere gratis le opere di 15 artisti (Loris Cecchini, Nobuyoshi Araki, Sophie Calle tra gli altri) ispirate alla famosa 2.55 bag di Madame Coco, che ha compiuto nel 2005 i suoi primi 50 anni. Maureen Chiquelt, direttore generale, ha annunciato che Chanel ha donato al Central Park Conservancy una somma che servirà per "scopi botanici", nonché una cifra pari a 400 mila dollari alla città di New York a titolo "spese".
m.m.
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