Chevignon: il rientro a Pitti Uomo e la nuova filosofia del brand

Assente dal 1998, torna a Pitti Immagine Uomo presso la Sala Alfa del padiglione Centrale il marchio Chevignon, che fa capo al gruppo francese Naf Naf guidato dai fratelli Pariente. “Torniamo a Firenze perché Pitti è un salone dalla valenza universale, al quale non si può mancare”, spiega Gabriella Tepatti, amministratore delegato della filiale italiana Nnck Italia, che rappresenta tutti i brand dell’azienda francese (Naf Naf, Chevignon e le linee NcKids).
Per l’occasione, la collezione è stata interamente rivisitata con un forte accento sul revival anni Ottanta, che ha portato a riproporre in chiave moderna articoli “storici” di questo marchio, nato proprio negli Eighties. Oggi per la precisione la linea si divide in tre segmenti, lo sportswear, che si identifica con la già citata parte heritage, lo sport chic e il filone college. Novità è la nascita della donna: “Un piccolo embrione esisteva già da un paio di stagioni, ma ora la collezione ha preso corpo”, chiarisce la Tepatti.
In Italia Chevignon è venduto presso boutique plurimarca di target elevato. Obiettivo per la prossima stagione è di potenziare la presenza nei punti vendita (170 circa in totale) con il total look del brand, per il momento conosciuto nel nostro Paese soprattutto per gli articoli in pelle.
Nel 2002 il Gruppo Naf Naf ha registrato un fatturato di 264 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto ai 240 del 2001. Chevignon, in particolare, ha registrato nel 2002 un giro di affari di 41 milioni di euro (rispetto ai 36,5 del 2001) e prevede di chiudere il 2003 con un ulteriore incremento del 10%, a quota 45 milioni. La filiale italiana, guidata dalla Tepatti, ha chiuso l’esercizio 2002 a quota 13 milioni di euro, con la previsione di archiviare il 2003 con un 10-15% in più.
c.me.
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