Chiara Boni: il fatturato aumenta e gli Usa sono più vicini

Chiara Boni punta sugli Stati Uniti: è attiva da circa un mese la Chiara Boni Usa Corporation, il cui obiettivo è presidiare al meglio un territorio che per la griffe equivale al 30% del business. Intanto il 2011 si è chiuso con un turnover in netta crescita e con la prospettiva dell'opening del primo monomarca.
Il marchio - le cui proposte sono realizzate al 100% nel nostro Paese - ha archiviato l'anno fiscale a quota 3,8 milioni di euro, dai precedenti 2 milioni, di cui il 40% realizzato nella Penisola: quasi un raddoppio, dunque, "e le previsioni sul 2012 sono ottime", sottolinea l'a.d. Maurizio Germanetti.
L'America, come precisa il manager, è strategicamente sempre più importante "e prevediamo che nel corso di quest'anno diventerà il primo mercato". La linea La Petite Robe di Chiara Boni è infatti apprezzata soprattutto dalla clientela di department store come Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Nordstrom.
Parallelamente, si investe sul servizio per i partner italiani: a marzo è stata messa a punto una sede logistica a Biella, in modo da snellire e velocizzare gli iter organizzativi.
L'utile, precisa Germanetti, "si è quintuplicato dal 2010 al 2011". Forte di queste premesse, l'azienda ha in cantiere l'opening del primo monomarca. "Stiamo studiando il concept - conclude l'a.d. -. Quanto alla location, l'alternativa si gioca tra Milano e New York".
a.b.
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