Chicco: dopo la scomparsa di Piero Catelli, i tre figli al vertice della società

Sono stati celebrati sabato, in forma strettamente privata a Como, i funerali di Piero Catelli, fondatore nel 1946 di Artsana, conosciuta in tutto il mondo soprattutto per il marchio di abbigliamento infantile e premaman Chicco. Malato da tempo, Catelli aveva già passato il testimone ai tre figli Enrico, Michele e Francesca.
Con Michele nel ruolo di direttore generale del gruppo Artsana, con particolare attenzione al brand Prénatal, Enrico (detto "Chicco", da cui il nome della linea) a presidiare la parte finanziaria e distributiva e Francesca responsabile della comunicazione e delle pubbliche relazioni, la società con quartier generale a Grandate, alle porte di Como, può proseguire il proprio cammino nel solco tracciato dal suo fondatore, il classico "self made man".
Nato il 14 aprile del 1920 in una famiglia di modeste condizioni, Piero Catelli ha infatti saputo costruire dal nulla un impero da oltre 6.900 dipendenti e circa un miliardo e 250 milioni di euro di fatturato. Sotto l' "ombrello" chiamato gruppo Artsana trovano attualmente spazio tre divisioni: quella "Bambino" che si identifica con le collezioni (e relativi format distributivi) Chicco e Prénatal, realizzando l'80% del turnover complessivo; la "Parafarmaceutica" (15% del giro d'affari) con Artsana; infine, la "Cosmesi" (5%) con Lycia e Korff.
Il percorso lavorativo di Catelli parte da un impiego in Svizzera come rappresentante di un'azienda tedesca di termometri e aghi per siringhe, abbandonato nel 1946 per mettersi in proprio con una piccola società, la Artsana, attiva nel campo degli articoli sanitari. Sarà proprio la Artsana a lanciare, 14 anni dopo, il rivoluzionario "ago che non fa male", PicIndolor. Un'altra pietra miliare è il 1958, anno della nascita del figlio Enrico: un evento che spinge Catelli ad avventurarsi, con successo, in un ambito inedito, quello delle proposte per i piccoli. Il primo catalogo Chicco conta 27 articoli, l'ultimo in ordine di tempo circa 2.500.
Cuore pulsante dell'attività dell'imprenditore e dei suoi collaboratori, il quartier generale di Grandate, ingrandito e abbellito nel tempo, fino a ospitare 600 collaboratori e a vantare un avveniristico Centro di ristorazione, in grado di servire 1.100 pasti al giorno per la sede centrale e le due unità produttive adiacenti.
A poca distanza, un "gioiellino" voluto da Catelli nel Duemila: il Museo del Cavallo Giocattolo, che è valso al Cavaliere (una onorificenza ottenuta nel 1975) il premio speciale della Fondazione Guggenheim Impresa e Cultura.
Attualmente Artsana è sinonimo di 20 filiali (di cui 14 in Europa), una presenza in 132 Paesi, un migliaio di punti vendita tra Chicco e Prénatal e 14 stabilimenti nel Vecchio Continente, tutti certificati Iso 9000.
a.b.
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