Chiude Milano Moda Uomo: commenti positivi, ma non esaltanti

Buyer nel complesso soddisfatti della moda maschile per l’autunno-inverno 2005-2006, ma senza grandi entusiasmi. D’altra parte il momento, segnato da gravi eventi internazionali, non induce a facili ottimismi, né da parte degli stilisti, né da quella dei retailer. Budget nel complesso confermati. In primo piano collezioni propositive, ma non particolarmente innovative, lussuose e con ottimi materiali. Giacche e capispalla saranno i protagonisti della prossima stagione. Giorgio Armani, come di consueto ha chiuso la manifestazione milanese con grande stile e classe, rispecchiando un po’ tutta l’atmosfera respirata in queste cinque giornate. Non si è assitito a sfilate eclatanti, ma a fashion show ricchi di sostanza e valore, in grado di valorizzare al meglio l’essenza della moda italiana. “È una stagione all’insegna del lusso e della sartorialità, dove non mancano validi capi sportswear – dice a fashionmagazine.it Michael Macko, director of fashion merchandising men’s di Saks Fifth Avenue a New York -. Siamo soddisfatti perché nel complesso si tratta di proposte vendibili e indicate per il mercato americano”. Il ritorno alla grande della giacca e dei capispalla è considerato positivo dalla maggior parte dei compratori, anche se alcuni buyer si chiedono se è proprio quello che desiderano i giovani: “Abbiamo visto a Milano tante proposte classiche, con poche novità – commenta Silvana Franchi delle boutique Aglaja di Piacenza -. Non so se la clientela maschile gradirà”. Gli articoli dedicati ai commenti dei buyer saranno pubblicati sul numero 1537 di Fashion in uscita il prossimo 11 febbraio.
e.c.
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