Chiusa la Hemmond, si cerca un acquirente

La Hemmond, azienda di Bastia Umbra attiva nel settore della maglieria, è fallita lo scorso 29 giugno sotto la pressione di un pesante indebitamento. La prossima settimana partiranno le procedure per la Cassa integrazione per un centinaio di dipendenti. Nonostante sia riuscita a portare la collezione con il proprio marchio all'ultimo Pitti Immagine Uomo, l'azienda umbra era da tempo in difficoltà nel fronteggiare le richieste di banche e fornitori. Il segretario regionale di Filtea-Cgil, Ivo Banella, parla di un indebitamento complessivo attorno ai 50 milioni di euro, cifra che coincide in linea di massima con il fatturato 2001. Saltati i tentativi di cedere la società, oggi Hemmond è in mano al curatore fallimentare.
La Hemmond alla fine dello scorso anno occupava circa 150 persone, poi ridotte progressivamente di una quarantina di unità con l'aggravarsi della crisi aziendale. "Il personale - spiega Banella - è stato pagato in pratica fino all'ultimo, restano fuori gli stipendi di giugno e le liquidazioni di fine rapporto". "Dalla prossima settimana - aggiunge - partiranno inoltre le procedure per ottenere la Cassa integrazione speciale prevista in caso di fallimento". Il che significa un'indennità per i prossimi dodici mesi. Contestualmente, "ci siamo rivolti alla Regione - prosegue il sindacalista - per attivare un piano di rilancio attraverso la ricerca di un imprenditore in grado di rilevare l'azienda o di affittarne gli impianti". La chiusura della Hemmond, infatti, "coinvolge un largo indotto di piccole aziende artigiane - conclude Banella - perciò il problema rischia di investire un'occupazione complessiva di diverse centinaia di persone".
l.t.
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