Christian Lacroix: l’ultima chance è Bernard Krief Consulting

Bernard Krief Consulting, il gruppo finanziario specializzato in operazioni di turnaround, starebbe mettendo a punto un’offerta per la maison francese Christian Lacroix. Soffocata dai debiti e da fatture inevase, la griffe dell’omonimo stilista era stata messa sotto tutela dei creditori all’inizio di giugno.
“L’haute couture è parte integrante del nostro patrimonio culturale e pensiamo che Christian Lacroix sia uno dei più grandi designer contemporanei”, ha riferito alla Reuteurs il capo di Bernard Krief Consulting, Louis Petiet, aggiungendo che l’offerta per la casa di moda potrebbe arrivare già lunedì prossimo.
La società guidata da Petiet non è nuova a operazioni di questo genere: già in passato è intervenuta a risollevare le sorti di aziende in crisi, come Heliez (componentistica auto) e il gruppo tessile Dmc.
Potrebbe dunque esserci ancora una possibilità per Christian Lacroix, che all’inizio di luglio è riuscito a portare in scena a Parigi una piccola collezione grazie all’aiuto di amici, fornitori e modelle che non hanno preteso di essere pagati. Molti fashionisti hanno vissuto quel momento come un addio alla moda, ma non è ancora detta l’ultima parola.
La griffe Christian Lacroix, che un tempo faceva capo a Lvmh, appartiene alla famiglia Falic, la stessa proprietaria del gruppo statunitense Duty Free Americas. In 22 anni di esistenza, non è mai andata in profitto. La Bernard Krief Consulting crede però che il trend negativo possa essere invertito, fino a quintuplicare le vendite nei prossimi cinque anni.
Nel 2008, a fronte di ricavi a 30 milioni di euro, l’azienda ha subito una perdita di 10 milioni; gli ordini per le collezioni primavera-estate 2009 sono inoltre scesi del 35%.
m.g.
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