Christian Lacroix: sarebbe più di un gossip l’uscita da Lvmh

Diciassette anni dopo la creazione della griffe Christian Lacroix, Lvmh sta per venderla a Falic Group, un operatore americano specializzato nel duty free, al quale il gruppo di lusso francese ha già ceduto nel 2002 i cosmetici Urban Decay e Hard Candy per un milione di dollari. Lo sostiene insistentemente la stampa francese.
Il progetto di cessione, secondo quanto riportano i quotidiani, è stato presentato al comitato aziendale il 5 gennaio, ma voci di corridoio dicono che la trattativa tra i due gruppi è già stata firmata riguardo al prezzo e alle concessioni del passaggio del marchio a Falic Group.
Ancora aperta, invece, la negoziazione tra lo stilista e il gruppo americano. Alla vigilia delle sfilate dell’alta moda, la notizia ha creato grande scalpore oltralpe e ha sorpreso lo stesso Lacroix, che all’Agence France Presse ha detto: “Sono stupito dalla fuga di indiscrezioni e dalla precisione delle informazioni che circolano…A me un bel giorno sono state presentate delle persone come futuri partner, ma io non ho negoziato un bel niente”.
Secondo quanto scrive il quotidiano Le Monde, da un anno erano in corso trattative tra Bernard Arnault, pdg di Lvmh, e Christian Lacroix, il cui contratto scade a marzo dopo essere stato prorogato di sei mesi. In effetti, lo stilista non ha una quota nel capitale aziendale, ma è legato da un contratto di “prestazione di servizio” in qualità di direttore artistico.
La decisione sembra essere sopravvenuta dopo l’irreversibile constatazione che il marchio non è mai stato redditizio e, ancora secondo fonti citate da Le Monde, “lo stilista non si è mai piegato alle regole del marketing suggerite della casa madre … interessato unicamente all’alta moda”.
Lvmh dichiara di volersi concentrare sui marchi redditizi, in particolare Dior e Louis Vuitton, così come su quelli con un alto potenziale di sviluppo, soprattutto Fendi. Si legge ancora su Le Monde una testimonianza interna al gruppo che dichiara: “Abbiamo identificato cosa bisogna fare per Fendi, adesso ci vogliono tre anni di lavoro”. Secondo rumors, anche Donna Karan dovrebbe presto essere ceduta, insieme a Dfs nella distribuzione selettiva e la catena Sephora. Falic Group, 620 milioni di euro di fatturato, è numero due negli Stati Uniti nel settore del duty free – conosciuto soprattutto per i 90 negozi con l’insegna Duty Free Americas - e leader in America Latina. È controllato da tre fratelli di origine russa e libanese, i quali hanno di recente acquisito la marca americana Judith Lieber, dal nome della stilista che realizza borse-gioiello come pezzi unici. Forse questa potrebbe essere un’occasione per Lacroix di dedicarsi alle sue passioni: l’eclettismo del fashion designer è per esempio dimostrato dall’Hotel du Petit Moulin, che ha aperto a Parigi all’inizio dell’anno e di cui ha firmato la decorazione.
g.g.
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