Cifre record in Giappone con i marchi esteri della moda

Un campione di 45 società della moda giapponesi, che trattano brand stranieri, ha realizzato ricavi per circa 126 miliardi di yen (circa 93 milioni di euro) nel 2004, il 3% in più rispetto all’anno precedente. Lo rivela l’Ice di Tokyo, attingendo da un sondaggio pubblicato nei giorni scorsi da Teikoku Databank.
Si tratta di un picco mai raggiunto prima d’ora (la società di ricerche ha iniziato a registrare i dati nel 1993). A differenza degli anni precedenti, tuttavia, i marchi più dinamici non sono tanto quelli del lusso, quanto quelli del casualwear.
Il primo posto della classifica stilata da Teikoku Databank è occupato, per il dodicesimo anno di fila, da Lvj, azienda che nel Sol Levante tratta Louis Vuitton, con un giro d’affari record per 36,4 miliardi di yen (+3,1% su base annuale). Sette marchi di alto livello sono, inoltre, tra i primi 10 per l’entità dei ricavi. Ma griffe del calibro di Hermès e Tiffany hanno subito una flessione rispetto al 2003 e Rolex si piazza soltanto all’ottava posizione. Terzo, quarto e quinto posto sono invece occupati rispettivamente da Gap, Nike e Adidas, in forte ripresa rispetto all’esercizio precedente. Nel caso dei big dello sportswear, come commentano i ricercatori, la crescita si spiega in parte con l’apertura di negozi propri.
e.f.
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