Cina e Russia trainano i consumi mondiali di pellicceria

Si è da poco conclusa a Hong Kong l’edizione 2008 dell’Hong Kong Fur & Fashion Fair, importante evento dedicato alla pellicceria che vede ogni anno la partecipazione di centinaia di espositori e migliaia di buyer provenienti da tutto il mondo.
Novità di quest’anno, fanno sapere gli organizzatori della manifestazione, è stato il boom di presenze di buyer dalla Russia e dalla Cina, conseguenza non solo del buon andamento del settore, ma anche del crescente peso di questi due mercati. Secondo l’International Fur Trade Association, le vendite retail di pellicce hanno raggiunto nel 2006 un giro d’affari pari a 13,5 miliardi di dollari, registrando un incremento del 5,6% rispetto all’anno precedente.
A dare nuovo impulso al settore, rilevano gli esperti, c’è da un lato un generale boom di consumi di prodotti di lusso e, dall’altro, l’emergere di nuovi mercati come appunto l'ex Urss e la Repubblica Popolare. Secondo la Hong Kong Fur Federation, infatti, i due Paesi rappresenterebbero rispettivamente il 40% e il 30% del mercato mondiale. “Senza dubbio la pelliccia sta vivendo un momento di grande popolarità” spiega Timothy Everest, membro della Hong Kong Fur Federation, che agginge: “Ogni anno nuovi consumatori in tutto il mondo si fanno conquistare da questo lussuoso prodotto: russi e cinesi innanzitutto. La Russia, anche in virtù delle sue temperature polari, non ha mai fatto segreto della sua passione per i capi in pelliccia. La vera rivelazione è dunque la Cina che, grazie al crescente benessere e al clima siberiano delle regioni del Nord, si sta rapidamente scoprendo un fan di questo esclusivo prodotto". Inoltre, come sottolinea Everest, "l’inverno polare appena trascorso ha dato un ulteriore impulso ai consumi di pellicce in questo territorio, non solo nella parte settentrionale, ma anche in città più a Sud come Shanghai, dove la colonnina di mercurio è spesso scesa sotto lo zero”. “Dopo la crisi di fine anni ’70 e inizi anni ’80 - commenta Frank Zilberkweit, director dell'zienda londinese di pellicceria Hockley - il settore ha ripreso a crescere e può ora guardare con ottimismo al futuro. Ennesimo segnale positivo viene dalle prestigiose passerelle milanesi, dove la pelliccia è stata una delle grandi protagoniste delle collezioni autunno/inverno 2008”.
c.r.
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