Clarins: l’euro forte penalizza il giro d’affari a nove mesi

Nei primi nove mesi del 2003 la francese Clarins ha totalizzato vendite per 624,7 milioni di euro, con una flessione dello 0,5% rispetto all’analogo periodo del 2002, che sarebbe stata una crescita del 7,7% a parità di tassi di cambio. La società della cosmesi confida in un consistente recupero su tutti i mercati per fine anno.
A sostenere le previsioni ottimistiche dei vertici – alla fine del 2003, l’incremento dei ricavi a tassi comparabili dovrebbe segnare un +5% - la ripresa della domanda di prodotti cosmetici evidenziatasi nel terzo trimestre dell’esercizio. Il periodo si è chiuso infatti con un fatturato pari a 206,8 milioni di euro, in salita del 2,3% (+10% a cambi comparabili), dopo un –5,7% e un +1,9% registrati rispettivamente nel secondo e primo trimestre del 2003.
Dallo scorso 30 giugno il fatturato della società è realizzato esclusivamente dalle divisioni Beauty e Fragranze perché a quella data il management ha deciso per la cessazione delle attività nella divisione Moda che facevano capo al marchio Thierry Mugler: la linea Thierry Mugler Couture, così come la pelletteria, gli occhiali e i gioielli firmati Mugler continueranno a essere realizzati su licenza.
e.f.
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