Closed taglierà il traguardo del 2009 con ricavi a +12%

Da stagioni alle prese con un’operazione di restyling della collezione, alla ricerca di un gusto sobrio e decontratto, Closed ha finalmente centrato il bersaglio. Il 2009 si chiude per la griffe con un giro di affari di 60 milioni di euro, in aumento del 12%. Per il 2010 si punta a crescere ancora, mettendo a segno un +20%.
Il buon momento di Closed è frutto soprattutto del menswear, collezione che ha riscosso molti consensi e che è piaciuta anche in Italia. Parallelamente, la linea femminile ha confermato il trend positivo delle ultime stagioni. Come racconta a fashionmagazine.it Antonio Ponti, amministratore delegato nel nostro Paese, e socio dell’azienda tedesca, “In Italia, che oggi rappresenta il terzo mercato insieme ai Paesi Bassi, dopo Germania e Francia, le vendite globali sono addirittura raddoppiate, raggiungendo un fatturato di un milione e mezzo di euro con la primavera-estate 2010. Il menswear, da solo, è progredito del 76%”. Un successo suggellato dalla recente apertura dello spazio da Clan a Milano.
Significative anche le affermazioni negli Stati Uniti, dove il marchio Closed è molto gettonato da celebrity quali Sarah Jessica Parker, Katie Holmes e Patrick Dempsey e dove è venduto al momento nella West Coast presso realtà del calibro di Fred Segal, American Rag e Traffic a Los Angeles mentre si comincia ora con l’East Coast. In corso trattative con Barneys e Saks. In Francia, invece, è imminente lo sbarco con un corner da Le Bon Marché. Si moltiplicano anche le boutique monomarca. Oggi Closed è insegna di 15 store, di cui tre in franchising. L’obiettivo è di raddoppiare questo numero nell’arco di un paio di anni.
c.me.
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