Cnmi: in vista un nuovo centro sfilate, un tavolo di lavoro e il progetto Milano Moda Showroom

Una nuova location per le sfilate donna al Centro Congressi di Fiera Milano International in via Gattamelata, la creazione di una "Consulta Milano Moda Donna" aperta anche ad autorevoli giornalisti e buyer e il progetto di un appuntamento sulle pre-collezioni: tre importanti novità in vista per la Camera Nazionale della Moda.
"Sono soddisfatto - ha commentato, all'uscita del Consiglio Direttivo straordinario di ieri, il presidente di Cnmi Mario Boselli - innanzitutto perché i conti della Camera tornano". Infatti, il consolidato sia di Cnmi, sia di Camera Moda srl è in netto miglioramento rispetto al budget approvato il 28 aprile scorso, con un avanzo di gestione pari a 550 mila euro (contro la previsione di 93 mila euro) e un risultato positivo di 380 mila euro nella prima bozza di budget 2006. Anche le riserve dell'associazione crescono, passando da 896 mila euro a un milione e 419 mila euro, cifra comprensiva delle previsioni di chiusura 2005. "Questo - ha detto Boselli - grazie al contributo della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Milano, ai soci di Cnmi che hanno sottoscritto l'aumento delle quote associative e, non ultimo, a una gestione attenta e rigorosa della Camera".
Ma l'entusiasmo del Cavaliere non è dettato solo dai numeri. "Oggi - ha sottolineato - sono state prese di comune accordo, e di questo mi rallegro, decisioni importanti". La prima riguarda la sede delle sfilate: da settembre 2006 Milano Moda Donna si sposterà da piazza Sei Febbraio a via Gattamelata, nel Centro Congressi di Fiera Milano International "una struttura, e non un semplice padiglione, che garantisce spazi ampi e splendidi - ha sottolineato Boselli - con un'area accoglienza moderna e funzionale e diverse sale sfilate, di cui una da 1.200 posti e altre due in grado di ospitare dalle 400 alle 600 persone". Sfuma, quindi, la prospettiva di allestire tendoni nella zona del Castello Sforzesco, "una sistemazione sicuramente meno efficiente e confortevole". Gli spazi di via Gattamelata saranno utilizzati finché la Città della Moda non sarà ultimata: si parla, quindi, di quattro o cinque anni.
"Il mio sogno nel cassetto - ha confidato il presidente di Cnmi - è riuscire a fare confluire in questo contesto anche i défilé del menswear".
La seconda decisione emersa dal Consiglio straordinario di ieri è l'istituzione di un tavolo di lavoro, battezzato "Consulta di Milano Moda Donna", che già a partire dalla prima quindicina di dicembre riunirà non solo un'alta rappresentanza della Camera ma anche - e qui sta la novità - un gruppo di "addetti ai lavori" a più ampio raggio e, in particolare, giornalisti soprattutto italiani e compratori. "L'obiettivo - ha chiarito Boselli - è definire un'identità di Milano Moda Donna forte ed equilibrata, a partire naturalmente dal calendario".
Ma le novità non finiscono qui. "Stiamo studiando un progetto per fare luce sulle pre-collezioni femminili - ha concluso il Cavaliere - la cui collocazione temporale dovrebbe essere l'ultima decade di gennaio". Boselli e il suo team vorrebbero fare in modo che "Milano Moda Showroom" - nome che sottolinea il ruolo primario delle showroom milanesi in questa kermesse - partisse già il prossimo gennaio ma non si sa se sarà possibile, visto il pochissimo tempo a disposizione.
a.b.
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