Coccinelle collabora con Kostas Murkudis e punta allo sviluppo sul mercato americano

Tempo di novità per Coccinelle. Il marchio di borse ha presentato a Milano, insieme alla collezione autunno-inverno 2010/2011, i frutti della nuova collaborazione con lo stilista Kostas Murkudis, mentre la società che fa capo a Mosaicon guarda con interesse alle potenzialità degli States.
Il brand di pelletteria consolida le partnership con i talenti internazionali: già da alcune stagioni, infatti, si avvale dell’estro creativo di Barbara Hulanicki, fondatrice della label Biba, per una limited edition di bag (di scena, insieme alle altre linee, durante la fashion week meneghina). I dieci modelli ideati da Murkudis - designer di origine greca, nato a Dresda e di base a Berlino - esplorano le molteplici attitudini della pelle, in bilico fra suggestioni urban, riferimenti al Giappone e forme contemporanee dal look appariscente (vedi anche fashionmagazine.it del 18 dicembre 2009). “È indubbiamente un pioniere nel mercato tedesco, il secondo in ordine di importanza per Coccinelle (il primo è l’Italia, ndr), sul quale prevediamo per il futuro una crescita costante”, afferma il presidente Angelo Mazzieri.
Ma non sono solo Germania e Nord Europa a interessare le strategie di sviluppo dell’azienda. Attraverso la filiale americana della controllante, Mosaicon Usa, “stiamo testando da fine 2009, in una ventina di boutique nelle principali città, le potenzialità del territorio americano - spiega a fashionmagazine.it Mazzieri -. Il periodo di test, che può durare dai sei ai 12 mesi, è uno step necessario per poter programmare adeguatamente un lancio più capillare e coerente con le caratteristiche del mercato, che ha esigenze e tempi di consegna diversi dagli altri. Abbiamo anche studiato ‘correzioni’ alle collezioni, in termini di colori e materiali, per renderle più rispondenti alle richieste delle consumatrici”.
Coccinelle ha accusato un lieve calo di fatturato nel 2009 (rimanendo tuttavia sopra i 50 milioni di euro), mentre nel 2010 dovrebbe tornare il segno più. “Sono ottimista”, dice Mazzieri e anticipa otto probabili opening entro l’anno, sparsi fra Italia e Paesi dell’Est. Attualmente, il brand conta 68 monomarca worldwide.
d.p.
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