Coccinelle presenta stasera a Milano la collezione by Barbara Hulanicki

Al Flos Professional Space di Milano, una serata evento per la presentazione della prima limited edition di Coccinelle, realizzata in collaborazione con un partner "speciale". Per il debutto, il brand di pelletteria del Mariella Burani Fashion Group ha scelto Barbara Hulanicki, fondatrice del marchio inglese Biba, che oggi arriverà espressamente per l'occasione da Miami, dove attualmente risiede.
Una proposta di collaborazione, quella con il marchio guidato da Mireia Lopez Montoya, che Barbara Hulanicki ha accettato immediatamente, come ha spiegato la designer stessa. “Adoro lavorare con forme e design grafici e questa collezione mi ha dato l'opportunità di coniugare i due aspetti, pensando a una donna moderna”, ha detto la fondatrice di Biba, che oggi si occupa di interior design (in difficoltà, invece, il rilancio dell'etichetta simbolo della Swinging London, di cui Hulanicki non è più proprietaria, avviato due anni fa circa per opera di Michael Pearce, e che lo scorso anno ha visto l'ingresso nel capitale del magnate di origine iraniana Manny Mashouf, vedi fashionmagazine.it del 12 maggio).
L'edizione a tiratura limitata - dal bauletto chic alla shopping ultrapiatta, passando per la shopping oversize - sarà distribuita da ottobre nei monomarca Coccinelle e in selezionati punti vendita. Ma la collaborazione con la designer, in passato anche fashion illustrator, non termina qui. “Stiamo portando avanti il discorso anche sull'estivo”, anticipa infatti Mireia Lopez Montoya apprezzando, in particolare, la scelta delle stampe della Hulanicki, protagoniste anche della collezione per l'autunno-inverno prossimo, insieme a vernici, nylon sportivi e velluti rétro.
E mentre il segmento di riferimento resta il lusso accessibile, l'azienda di Parma prosegue in un piano di espansione sia all'interno sia all'estero, che quest'anno ha portato all'avvio di nuovi negozi a Beirut, Praga, Roma e Bolzano, cui seguiranno un opening a Varsavia e altri tre in Messico, dove è approdata lo scorso anno.
“L'obiettivo a quattro-cinque anni è quello di realizzare il 60% del nostro fatturato oltrefrontiera e il resto in Italia, mentre la situazione attuale è completamente ribaltata”, spiega Mireia Lopez Montoya. Dopo un 2007 archiviato con ricavi per circa 60 milioni di euro, sulle stime di chiusura del 2008 il direttore generale (nominato agli inizi del 2007) si mantiene cauto. “I dati di sell out relativi alla primavera-estate 2008, che rivelano un +30%, sono tuttavia incoraggianti e fanno ben sperare”, conclude Lopez Montoya.
e.f.
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