Colosseo: l'Antitrust boccia l'accordo con Tod's. Della Valle: "Nessuno sfruttamento"

"Il supposto sfruttamento commerciale" della sponsorizzazione per il restauro del Colosseo "è un fatto che non esiste e assolutamente contrario, per quanto ci riguarda, allo spirito dell'iniziativa". Diego Della Valle replica alla bocciatura dell'Antitrust, che ha evidenziato "distorsioni della concorrenza" nell'affidamento dell'appalto da 25 milioni di euro al Gruppo Tod's.
L'azienda di Della Valle è finita nel mirino dell'Antitrust dopo un ricorso presentato da Codacons, che ha chiesto all'organismo di controllo di pronunciarsi in merito alla correttezza della procedura per l'assegnazione a Tod's dei lavori del recupero dell'Anfiteatro Flavio.
Pochi soggetti interpellati, pubblicità scarsa, tempi limitati per chiudere la trattativa: sarebbero queste, in sintesi, le irregolarità intraviste dall'ente di garanzia nell'intesa siglata con la società capitanata da Della Valle. Che si difende: "Il Gruppo Tod's, pur essendo estraneo alla vicenda e a cui non è stato rivolto alcun rilievo - si legge in una lettera - precisa che il comportamento tenuto dal Commissario delegato e dalle autorità che hanno partecipato alla definizione dell'accordo è stato, nei confronti del Gruppo Tod's, di assoluta chiarezza e correttezza". E aggiunge: "Abbiamo già provveduto a depositare una fideiussione di oltre dieci milioni di euro a garanzia del pagamento della prima tranche dei lavori. Sono soldi che ci auguriamo vengano impiegati quanto prima per restaurare un monumento che rappresenta l'Italia nel mondo e che ne ha tanto bisogno".
Ora il Commissario delegato dovrà illustrare all'Authority entro 60 giorni le iniziative adottate in relazione alle problematiche evidenziate, come spiega in una nota il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. Che ricorda come "sull'affidamento della sponsorizzazione del Colosseo al Gruppo Tod's pesa inoltre la scure di un ricorso al Tar del Lazio, sul quale si pronuncerà a breve il Tribunale amministrativo".
Com'era prevedibile la notizia ha infuocato la polemica, nella quale è intervenuto anche il sindaco Alemanno, "sconcertato dall'ostinazione con cui alcune realtà associative cercano di impedire o rinviare gli appalti per il restauro del Colosseo", chiedendo uno "stop ai ricorsi e a capziosità giuridiche".
a.t.
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