Comitato Lombardia per la Moda: un roadshow all’estero per parlare di "Made in Milano"

Guarda al Salone del Mobile Giovanni Bozzetti, presidente del Comitato Lombardia per la Moda, per attuare il suo modello di coordinamento tra le manifestazioni di moda e design, che ha riunito sotto un unico cappello, battezzato "Made in Milano". E annuncia una serie di iniziative all’estero.
Forte del fatto di essere riuscito a far dialogare intorno allo stesso tavolo i presidenti delle più importanti associazioni di categoria e di disporre di uno stanziamento di tutto rispetto (75 milioni di euro da spendere in tre anni), Bozzetti cerca ora di tirare le fila dopo un anno di lavoro e di valutare quanto il Comitato creato dalla Regione, su iniziativa dell’assessore Massimo Corsaro, abbia ottenuto in termini di sinergie all’interno del settore.
Se a settembre Mipel ospiterà per la prima volta 45 aziende della pellicceria, dando vita ad un’edizione estiva di Mifur (vedi fashionmagazine del 20 maggio), a marzo 2009 la concomitanza tra Mipel, Micam, Mifur e Mido porterà al polo fieristico esterno di Rho Pero oltre 4.000 espositori a stagione e circa 300.000 compratori.
La parziale sovrapposizione delle date delle rassegne (tutte tra il 4 e il 9 di marzo) con le sfilate francesi del prêt-à-porter fa sì che la partita si giochi con la Ville Lumière.
Per questo il roadshow di conferenze all’estero previste per promuovere le rassegne e il territorio che le ospita prenderà il via proprio a Parigi in gennaio.
Tra le operazioni promozionali oltreconfine Bozzetti ha confermato oggi anche l’organizzazione di un evento negli Emirati Arabi, programmato per novembre 2009.
Continuano inoltre le attività del Comitato volte al recupero delle figure artigianali e al sostegno dei giovani, attraverso la Piattaforma Sistema Formativo Moda, alla lotta alla contraffazione, che a settembre durante il Mipel lo vedranno impegnato a fianco di Aimpes in un’operazione di sensibilizzazione sul tema dei falsi, e le missioni umanitarie in Afganistan, in aiuto alla popolazione con l’invio di indumenti, calzature e coperte.
t.m.
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