Comitato Made in Italy: un convegno a Urbino dà il via a una raccolta di firme

Il Comitato Made in Italy, presieduto da Maurizio Bonas, ha organizzato, insieme all’Università degli Studi di Urbino, un convegno dal titolo "Il Futuro del Made in Italy, Progetto e Tutela", che si terrà domani nella città marchigiana. In occasione della giornata interdisciplinare di studio si darà inizio alla raccolta di firme a favore di una legge che regoli la definizione di origine dei prodotti manufatti all’interno del territorio italiano.
Difendere il Made in Italy come valore aggiunto competitivo, anche attraverso la proposta di una legge più severa sulla tracciabilità dei manufatti, che preveda dai 3 ai 6 anni di interdizione per gli amministratori di società che dichiarano il falso: questo l’obiettivo del comitato che, fondato a Firenze nel 2004, conta oggi oltre 600 membri tra associazioni e piccole e medie imprese, rappresentative di diversi settori.
Così Maurizio Bonas spiega l’azione intrapresa con il convegno e la raccolta di firme: “Oggi è arrivato il momento di chiedere alle nuove generazioni di assumersi la responsabilità del loro futuro. Il manifatturiero è il punto di forza del secondario italiano e deve rimanere attivo per permettere ai nostri figli e nipoti di proseguire il percorso di evoluzione creativa e di ricerca fatta fino a oggi”.
e.a.
stats