Como: prove tecniche di fusione tra Mantero e Clerici Tessuto

Una nuova sfida si profila per Moritz Mantero (nella foto) e Sandro Tessuto, ai vertici rispettivamente di Mantero e di Clerici Tessuto: procedere a una fusione di questi due storici gruppi serici comaschi per presentarsi sul mercato con più incisività. Un progetto che dovrebbe diventare realtà a inizio 2010.
Nonostante non esistano ancora comunicati ufficiali e ci sia ancora molto lavoro da fare, all'operazione (il cui valore si aggira sui 15 milioni di euro, la metà dei quali da ottenere tramite finanziamenti) è già stato dato ampio risalto sui media: il fatto che proprio dal distretto lariano, noto per il suo individualismo, giunga un messaggio di coesione risulta per lo meno insolito. Ma, come hanno dichiarato in una recente intervista al quotidiano La Provincia di Como Moritz Mantero e Sandro Tessuto, i mutati assetti dell'economia globale impongono nuove riflessioni. "Occorre ragionare in un'ottica di consolidamento da un lato e di aumento di efficienza dall'altro - spiega a fashionmagazine.it Massimo Brunelli, attuale a.d. di Mantero, che dovrebbe mantenere lo stesso ruolo anche nella newco -. Senza tralasciare un aspetto importante, quello della razionalizzazione dei costi".
"Non vogliamo dare vita a un colosso monolitico e burocratico - puntualizza il manager - bensì a una struttura autorevole ma flessibile, le cui due anime manterranno le proprie peculiarità. Del resto, si tratta di industrie complementari: Mantero più focalizzata sugli accessori uomo e donna, sulle stampe e sulle licenze, Clerici sull'abbigliamento donna e sulla tessitura".
Difficile sbilanciarsi sulle prospettive relative al giro d'affari, visto il macroscenario che concede ben poche certezze: la somma matematica dei fatturati darebbe 160 milioni di euro "e l'aspettativa è di un margine lordo compreso tra il 10% e il 12% del turnover", precisa Brunelli.
La struttura societaria dovrebbe essere quella di una holding, con il capitale suddiviso equamente fra i due azionisti. Quanto ai dipendenti, complessivamente 800 allo stato attuale, è realistico pensare che l'organico subirà una riduzione, ma in quale misura per ora non è dato di sapere.
a.b.
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