Conbipel pianifica l’espansione all’estero e apre in corso Vittorio Emanuele a Milano

Ulteriori progetti di espansione si profilano per Conbipel, la catena italiana specializzata nell’abbigliamento uomo, donna e bambino: dopo le aperture di negozi in franchising a Mosca e Beirut - che hanno segnato l’incipit del cammino verso la presenza nei mercati esteri - l’azienda di Cocconato d’Asti (At) ha annunciato l’inaugurazione il prossimo ottobre di un punto vendita-vetrina in corso Vittorio Emanuele a Milano.
Lo store Conbipel aprirà negli spazi dell’ex cinema Corso, proponendosi di fatto come antagonista italiano alle insegne straniere che sono recentemente sbarcate nella centralissima via dello shopping milanese.
Il negozio di Mosca, disponibile al pubblico da fine aprile, si trova presso il Crocus City Mall, uno dei più lussuosi centri commerciali della città, situato sulla tangenziale della capitale russa in posizione strategica fra il centro e l’aeroporto internazionale Sheremetievo 2. Il punto vendita si sviluppa su una superficie di 900 metri quadri ed è l’“apripista” dei 15 negozi che la società intende avviare nei prossimi due anni in Russia.
A fine maggio è stato inaugurato invece a Beirut il primo Conbipel del Medio Oriente, la cui superficie è di 1.000 metri quadri. Nell’area mediorientale (e precisamente in Kuwait, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Bahrain e Cipro, oltre che in Libano) la società pianifica nei prossimi quattro anni l’avvio di 28 punti vendita, il cui prossimo step sarà l’apertura a Dubai entro la fine del 2004.
Nata 40 anni fa come azienda artigianale di accessori e piccola pelletteria, oggi Conbipel è una realtà che si distingue grazie alla politica distributiva, basata su criteri di riassortimento rapido e di buon rapporto qualità-prezzo del prodotto. Attualmente conta 1.700 dipendenti e un fatturato 2003 di 350 milioni di euro.
Recentemente una notizia del “CorrierEconomia”, confermata dalla società, ha reso noto l’interessamento del fondo di private equity Apax per Conbipel e il “no, non abbiamo intenzione di vendere” da parte della famiglia proprietaria.
e.a.
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