Consorzi Export della Lombardia: pronti i ricorsi al Tar

I Consorzi Export della Lombardia, che raccolgono quasi 2 mila piccole-medie imprese fra cui numerosissime della moda, vanno all’attacco della Regione, che non ha erogato i tradizionali finanziamenti. Da qui la decisione di far partire una serie di ricorsi al Tar.
Sul territorio lombardo operano 25 consorzi aderenti ad Alce-Federexport Lombardia, che rappresentano un volume d’affari realizzato con le esportazioni di oltre 6 miliardi di euro: dopo la meccanica, il settore più rappresentato è quello del sistema moda.
Ventotto delle 35 strutture operative collegate a questi consorzi non sono state ammesse al contributo per le spese da loro anticipate nel 2001. All’Alce sottolineano che la somma in questione, poco più di due milioni di euro, è stata trasferita dallo Stato alle Regioni. Peraltro, fra le oltre 200 domande presentate dai consorzi delle altre regioni italiane, meno di 10 sono state respinte, contro le 28 della sola Lombardia.
Inoltre il ministero delle Attività Produttive già si appresta a emanare il bando per l’ottenimento dei contributi per l’anno 2004 mentre il Pirellone non ha ancora recepito quello per la copertura delle spese 2002.
"Quando Formigoni si è insediato alla presidenza della Regione, gli dissi che ci sentivamo figli di nessuno andando con le nostre imprese all’estero - afferma Sara Galli del calzaturificio Brunate, presidente del Consorzio Vigevano Export e vicepresidente di Alce -. Oggi, nella situazione assurda che stiamo vivendo, siamo ancora più soli nell’affrontare la sfida dell’internazionalizzazione".
a.m.
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