Conte of Florence: siglato un accordo di licenza per le calzature

Dall’autunno-inverno 2004-2005 Conte of Florence entra con decisione nell’universo delle calzature, in seguito all’accordo di licenza concluso con la neo-costituita società Delta Team di Montebelluna. In via di definizione altri accordi per occhiali e caschi da sci, e una licenza di distribuzione per il Far East.
“Sarà una linea di scarpe uomo-donna di circa 60/80 articoli che andranno in vendita al pubblico a prezzi oscillanti fra i 60 e i 120 euro - spiega a fashionmagazine.it il direttore generale dell’azienda fiorentina, Federico Sacchi –. L’intera collezione è destinata al tempo libero con proposte di matrice sportiva, ma non agonistica”. Per la precisione, le scarpe non sono una novità in casa Conte of Florence: già oggetto di una licenza in passato, sono state gestite internamente fino alla scorsa stagione. Ma si trattava di un discorso complementare in funzione dei negozi in franchising del marchio (70 circa in Italia e in Europa).
“Con questa operazione - prosegue Sacchi – la distribuzione si amplierà ai canali della distribuzione sportiva e delle calzature in Europa e nel mondo”. Altri accordi sono in dirittura d’arrivo: si tratta degli occhiali, dei caschi da sci e di una licenza di distribuzione per il Far East (Paesi come Hong Kong, Cina, Macao e Singapore, perché Giappone e Corea sono già coperti da un distributore generale).
Per tradizione legata allo sci e al golf, l’azienda toscana che fa capo alla famiglia Boretti scommette ora anche sulla vela, dopo aver affrontato già il mare con l’off-shore. Nel 2003 ha sponsorizzato il Campionato Italiano Beneteau 25, Volvo Cup, un’esperienza destinata a ripetersi nel 2004 e alla quale si aggiungerà anche una nuova classe velica, la Melges 24. Conte of Florence ha chiuso il 2002 con un fatturato di 35 milioni di euro e punta ad archiviare il difficile 2003 con una leggera crescita del 4-5%. “Ma è importante sottolineare l’evoluzione del margine lordo (+15% circa) – puntualizza Sacchi – che esprime lo stato di salute dell’impresa a livello finanziario”. Per il futuro, è in fase di valutazione l’ipotesi di aprire un flagship store a Milano.
c.me.
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