Contraffazione, Indicam sensibilizza 80 città

Indicam, istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione, ha inviato a 80 sindaci una lettera che invita alla tolleranza zero. Avviata anche una campagna stampa. In un convegno gli effetti della ormai prossima direttiva europea. La missiva, firmata dal presidente di Indicam, Carlo Guglielmi, si rivolge ai sindaci delle principali città italiane nonché delle località a più elevato passaggio turistico con l'intento di stimolare la sensibilizzazione sull'argomento, in parallelo alla campagna stampa nazionale con lo slogan "Un prodotto falso è un reato vero". "Anche la tolleranza - scrive Guglielmi - in casi di questo genere rischia di diventare complicità". Nella lettera si ricorda come la contraffazione sia un fenomeno ben più grave di una forma di microcriminalità, quale di solito viene recepita, in grado di danneggiare, oltre alle aziende direttamente coinvolte, anche il sistema economico e sociale nel suo insieme (si pensi ai danni di immagine per le località turistiche). Inoltre, la vendita abusiva "nella pressoché totalità dei casi - continua Guglielmi - comporta anche violazioni di tipo amministrativo e sono dunque, per quella parte, di competenza delle autorità comunali". Ecco perché la lettera è un invito alle amministrazioni "ad impiegare tutti i mezzi a disposizione per vigilare e reprimere questa forma di criminalità così subdola e deturpante". Sul lato legislativo, inoltre, Indicam spiega come sia in approvazione, con la Legge Finanziaria 2002, un emendamento ispirato dallo stesso istituto di Centromarca, secondo cui l'autorità amministrativa avrà il potere "di disporre, anche d'ufficio, la distruzione della merce contraffatta sequestrata nelle vendite abusive su aree pubbliche".
Due giorni fa, in un convegno a Milano, Indicam ha affrontato un altro delicato aspetto normativo: quello della proposta di direttiva europea che entro l'autunno sarà presentata dalla Commissione al Consiglio dei ministri dei Paesi membri e al Parlamento (che peraltro si è già più volte espresso favorevolmente sui documenti preparatori). "La direttiva - spiega il segretario generale dell'istituto Silvio Paschi - non sarà operativa probabilmente fino al 2004, considerando i tempi del recepimento da parte dei singoli Paesi". Tuttavia, ci sono forti aspettative sulla nuova legge europea. Tra i punti di forza, l'armonizzazione delle legislazioni nazionali (anche di quelle penali) in materia, una razionalizzazione e un potenziamento delle forze di polizia europee, un ruolo di maggior peso (secondo il principio di sussidiarietà) alle associazioni private come Indicam.
l.t.
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